Interviste

Intervista a Giacomo Lariccia: «Adesso sono impegnato nella promozione di “Come dal marmo”. Seguirà un altro singolo a novembre»

GIACOMO LARICCIA
DAL 2 OTTOBRE 2026 IN DIGITALE E IN RADIO
“COME DAL MARMO”

IL NUOVO SINGOLO

Dal 2 ottobre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Come dal marmo”, il nuovo singolo di Giacomo Lariccia per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

Commenta l’artista sul nuovo singolo: «La mia materia non è la pietra, ma la parola: l’espressività aumenta quando si toglie l’eccesso per raggiungere l’essenza. Nella canzone, come nella vita, per sottrazione si moltiplica: dare un taglio netto ai rami secchi non impoverisce, ma libera energia, vitalità e nuova bellezza».

Il videoclip di “Come dal marmo” traduce in immagini la potente metafora del brano, rendendo omaggio a una delle arti più nobili della tradizione italiana: la scultura.

Il video intreccia l’energia live della performance di Lariccia al prestigioso festival Guitares du Monde con la suggestione visiva e materica della lavorazione della pietra nella storica bottega di Massimo Galleni, a Pietrasanta. È un richiamo a un legame secolare: fin dal Rinascimento, quando tra il 1517 e il 1518 Michelangelo Buonarroti setacciava queste terre in cerca dei blocchi per la facciata di San Lorenzo a Firenze, Pietrasanta è il tempio in cui l’idea dell’artista si fa materia attraverso la maestria dell’artigiano. Una vocazione istituzionalizzata già nel 1842 con la nascita della scuola per la lavorazione artistica del marmo. Tra gli eredi più autorevoli di questo sapere vi è proprio Massimo Galleni (classe 1963), cresciuto nelle botteghe versiliesi e attivo dal 1990 con il proprio studio, forte di collaborazioni storiche al fianco di maestri del calibro di Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Luigi Ontani e Giuseppe Maraniello. Nel video, la tensione viva tra la pietra grezza e il gesto scultoreo — in perfetto equilibrio tra tradizione artigiana e contemporaneità — dialoga profondamente con il senso intimo della canzone: un atto del togliere, scavare ed eliminare il superfluo per rivelare la bellezza che prima attendeva, invisibile, di venire alla luce.

Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/VRQmvEBhSiI 

Biografia

Giacomo Lariccia è un cantautore italiano capace di portare la voce della canzone d’autore contemporanea sui palchi del mondo. Artista internazionale e cantautore errante, vive a Bruxelles e da anni attraversa l’Europa e il Mediterraneo, spingendosi al di là dell’oceano, con una naturalezza che gli permette di collaborare con artisti di culture e orizzonti diversi — tra le ultime collaborazioni, Noa e Mira Awad — e di sentirsi a casa davanti a pubblici, lingue e culture differenti.

Rientrato recentemente da una tournée di successo in Canada, Lariccia porta sul palco una dimensione intima che si trasforma in una comunicazione diretta e senza confini: racconta, canta, dialoga con il pubblico e costruisce un rapporto immediato, ovunque si trovi.

La sua storia è quella di un artista in movimento. Ha attraversato le strade del nostro continente in autostop con la chitarra sulle spalle, prima di scegliere Bruxelles, capitale d’Europa, come punto d’approdo e crocevia della sua musica. Da lì ha costruito un percorso personale che si è allontanato dalle formule del mainstream ed è restato profondamente legato alla tradizione della canzone d’autore, al folk dalle venature blues e alle musiche delle diverse culture che ha incontrato.

Tre volte finalista al Premio Tenco (2012, 2014, 2020), le sue canzoni sono state apprezzate dall’Accademia della Crusca e citate in diversi libri dedicati alla lingua italiana.

Nel nuovo album “Canzoni nella tormenta”, prodotto da Don Antonio Gramentieri, i brani originali di Lariccia si intrecciano con la sua rilettura di alcuni classici della chanson française: canzoni nate in un’altra epoca vengono riarrangiate e riportate al presente, accanto alle nuove composizioni che raccontano un mondo attraversato da inquietudini, lacerazioni, incontri e trasformazioni.

“Come dal marmo” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 2 ottobre 2026.

Intervista a Giacomo Lariccia per Il Diurno

Ciao Giacomo raccontaci come nasce il tuo nuovo singolo, “Come dal marmo”?

“Come dal marmo nasce dalla splendida frase attribuita a Michelangelo dove afferma che la scultura è quell’arte che procede “per forza di levare” la materia dal blocco di marmo per far emergere la forma che era nascosta nella pietra. L’ho sempre trovato un concetto potentissimo, soprattutto se applicato alla scrittura, alla musica e alla vita e per questo avevo scritto un inizio di canzone già da molto tempo. Ci sono canzoni che nascono in dieci minuti, altre che ci mettono anni. Come dal marmo ha avuto una gestazione molto lunga. Negli anni ha indossato arrangiamenti anche molto diversi fino a quando non mi sono innamorato di questo groove intenso e delicato allo stesso tempo che poi abbiamo registrato in Italia, a Modigliana insieme a Don Antonio e Trinidad”.

Quali sono i modelli musicali da cui hai deciso di trarre ispirazione?

“I musicisti che hanno ispirato la mia musica sono davvero tanti, potremmo parlarne per ore. Alcuni, attraverso una piroetta acrobatica che solo la vita riesce a fare con disinvoltura quasi sfrontata, entreranno fisicamente nel prossimo disco con delle collaborazioni che non avrei mai nemmeno sognato di fare. Esclusi i presenti, quindi, direi che i grandi riferimenti della mia vita partono dal folk americano di Paul Simon, a quello canadese di Leonard Cohen, la chanson française, Keith Jarret e sicuramente la canzone d’autore italiana che mi ha formato sentimentalmente nell’adolescenza. In questo disco c’è senza dubbio un tocco aggiunto dal produttore artistico, Don Antonio, che bagna impercettibilmente alcune canzoni di un colore che forse sarebbe esagerato chiamare blues ma la direzione che indica è forse proprio quella”.

Giovedì 2 ottobre uscirà “Come dal marmo”: quanto sei legato a questo brano e perchè merita di essere ascoltato?

“Come dal marmo e tutto il disco di cui è parte, è per me una canzone di rinascita: è un cambiamento importante nella mia musica. Il disco che sta per nascere ha richiesto un tempo maggiore rispetto agli altri perché ho dovuto cercare una strada nuova e, per tante cose, ricominciare da capo. È un disco che mi è costato tanto in termini emotivi e di impegno personale. Sono convinto, però, che tutto l’amore che c’è dietro ogni canzone si riesca a sentire facilmente. Per questo merita di essere ascoltato”.

Cosa vuol dire per te fare musica, facendo riferimento all’arte: quanto ritieni siano legate tra di loro?

“Quando penso alle ragioni che mi portano a continuare a fare musica trovo sempre la stessa risposta: per me la musica, prima di essere arte, è necessità. Senza musica sarei infelice, incompleto. Nella massima di Michelangelo mi ci sono rispecchiato per la mia parte autoriale. Negli anni ho fatto un percorso che mi ha portato ad eliminare la parte superflua dei miei testi, per raggiungere una maggiore espressività, una forma essenziale. Con Come dal marmo sento di aver raggiunto un risultato soddisfacente. Magari fra qualche mese non lo sarà più, ma adesso mi godo la sensazione di osservare questa canzone spogliata da tutto il superfluo”.

Il tuo trasferimento a Bruxelles è stato decisivo per la tua attività artistica conferendoti una certa internazionalità?

“Fondamentale, decisivo. Bruxelles è una città che amo e che ho amato proprio per il suo lato internazionale e europeo: è una città che mi ha permesso di viaggiare per il mondo grazie alla mia musica, prima come chitarrista e poi come cantautore. È una città che mi ha permesso di entrare in contatto con lingue, culture e musiche che hanno reso la mia vita migliore”.

Infine quali saranno i tuoi prossimi impegni?

“Adesso sono impegnato nella promozione di Come dal marmo. Seguirà un altro singolo che verrà lanciato a inizio novembre. A fine novembre uscirà l’album che presenteremo alla Music Week di Milano e da lì inizieremo le presentazioni in giro per l’Europa”.

Fonte: Ufficio Stampa

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Gaetano Perrotta

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