Un Posto Al Sole, intervista ad Annalisa Pennino: «Amo il personaggio di Ada. Ci somigliamo tantissimo»

L’attrice Annalisa Pennino ci ha concesso un’intervista nella quale ha raccontato il suo rapporto con il personaggio di Ada da lei interpretato in “Un Posto Al Sole”, fino ai suoi sogni nel cassetto come la possibilità di interpretare ruoli di donne coraggiose- come ha affermato la stessa attrice durante l’intervista- e altruiste.
Ciao Annalisa cosa ha significato per te entrare a far parte della famiglia di Un Posto Al Sole?
«Per me ha significato tantissimo. Quando, dopo il provino, mi hanno comunicato che ero stata scelta sono stata felicissima. Entrare in una soap così longeva e amata è stato un onore. In questi otto anni ho imparato davvero tanto, lavorare con colleghi così bravi e con professionisti che hanno decenni di esperienza mi ha permesso di crescere e di farmi conoscere dal pubblico. Mi sento davvero fortunata a far parte di una famiglia così».
Come definisci il personaggio di Ada da te interpretato?
«Ada è una persona molto umana. Tiene tantissimo al suo lavoro e alla cura del paziente, lo mette sempre al primo posto. È un bel personaggio e, secondo me, una figura importante all’interno dell’ospedale perché è a contatto diretto con i pazienti e rappresenta per loro un punto di riferimento. La sua gentilezza, la sua premura e il suo altruismo possono fare la differenza nei momenti più critici. I pazienti hanno bisogno di essere incoraggiati e, a volte, questo è più importante delle medicine stesse».

Prima di approdare nella soap, già la seguivi?
«Assolutamente sì, già da qualche anno prima di entrare nella soap opera. È una soap che tratta tantissimi temi sociali, entra nelle case ogni giorno e aiuta a riflettere. Credo che incoraggi anche molto il dialogo in famiglia, che secondo me è fondamentale per affrontare le difficoltà quotidiane: parlarsi, confrontarsi, darsi consigli è il modo migliore per superare i problemi».
Sei contenta di interpretare il ruolo di una donna dedita all’altruismo il cui lavoro è un po’ una missione?
«Amo il personaggio di Ada, da questo punto di vista ci somigliamo tantissimo. Ho sempre cercato di aiutare il prossimo, fa parte del mio carattere. A volte non è facile perchè le persone si chiudono in se stesse e non riescono a superare le loro paure. Ma in generale cerco sempre di dare una mano e, come Ada, incoraggio a superare le difficoltà e a essere positivi. Quando si tocca il fondo è proprio lì che bisogna reagire e avere il coraggio di rialzarsi, sempre. Affrontare i dolori ci rende più forti di prima».
C’è un ruolo che ti piacerebbe rivestire?
«In generale mi piacciono i ruoli di donne coraggiose e positive, che affrontano le sfide ma allo stesso tempo sono sensibili, altruiste e femminili. Donne che in apparenza possono sembrare delicate e fragili, ma che in realtà nascondono una forza incredibile, capace di affrontare qualsiasi cosa senza paura».
Infine quali saranno i tuoi prossimi progetti lavorativi?
«In questo momento sto lavorando a dei nuovi progetti, anche al di fuori della recitazione, ma è ancora presto per parlarne. Mi piace molto sperimentare: da piccola, avendo in famiglia una tv privata, mi sono sempre divertita a fare cose diverse e questa curiosità mi è rimasta».



