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Intervista a Meribì: «Oltre al classico napoletano, mi piace spaziare e sperimentare, unendo sfumature pop a sonorità urbane e moderne»

Mariantonietta Boerio, in arte Meribì è una giovane cantante, sulla quale ci sono tante aspettative e dimostra di avere le idee molto chiare. L’artista ha posto l’accento sui prossimi impegni e sogni nel cassetto, passando per Serena Rossi, artista dalla quale è rimasta colpita sin da bambina. Meribì ci ha concesso un’intervista rivelandoci qualche curiosità e il rapporto con i suoi brani e la propria terra natìa.

Intervista a Meribì

Ciao Meribì, da dove nasce la tua passione per la musica?


“È qualcosa che fa parte di me da sempre: canto da quando avevo solo 3 anni. La musica è sempre stata il mio canale principale per esprimere chi sono davvero e far sentire la mia voce. Io sono Calabrese ma ho iniziato ad andare a scuola di canto quando mi sono trasferita qui a Napoli a 5 anni e crescendo in questa bellissima città, poi, la musica la respiri ovunque, ed è diventata la colonna sonora naturale della mia vita”.


È stata un’annata importante: l’uscita del tuo brano “Display”, oppure l’apertura al concerto di Mr Hyde. Che emozioni sono state a soli 20 anni?


“Un vero e proprio uragano di emozioni! Pubblicare la mia musica e salire su un palco importante come quello del concerto di Mr. Hyde sono esperienze che ti segnano. A 20 anni ti danno una carica incredibile, ma anche la consapevolezza che stai costruendo qualcosa di tuo, passo dopo passo”.


Quali sono i tuoi prossimi progetti lavorativi?


“L’obiettivo è continuare a far crescere la mia community, portare la mia voce su nuovi palchi e far viaggiare la mia musica sempre più lontano, magari anche oltre i confini nazionali”.


Studi anche all’università: quanto è stimolante e allo stesso tempo complesso dividersi tra studio e musica?


“È un incastro continuo e richiede tanto sacrificio! Da un lato è complesso perché le giornate sembrano non bastare mai tra lezioni, studio, studio di registrazione e prove. Dall’altro hai sempre più voglia di fare e speri che tanti sacrifici prima o poi verranno ripagati”.


Sei molto legata a Napoli e c’è un genere musicale per il quale propendi?


“Napoli è la mia casa ed è una fonte inesauribile di ispirazione: ha una tradizione musicale immensa ma anche una scena contemporanea fortissima. Oltre al classico napoletano, mi piace spaziare e sperimentare, unendo sfumature pop a sonorità urbane e moderne, senza mai perdere l’espressività e l’anima calda che la mia città mi ha trasmesso”.


Qual è un tuo sogno nel cassetto?


“Poter vivere di musica al 100% e fare un tour mio, con un pubblico che canta a memoria ogni singola parola dei miei brani. Sapere che le mie parole sono entrate nella vita di qualcuno è il traguardo più grande che possa desiderare”.


Nei tuoi brani tratti di vari temi ma l’amore è il tema centrale: cosa significa per te raccontare i sentimenti tramutandoli in musica?


“L’amore ha mille sfaccettature,gioia, malinconia, fragilità…e mettere queste emozioni in una canzone significa renderle universali. Spero sempre che chi ascolta i miei pezzi possa ritrovarci un pezzo della propria storia”.


Infine, l’artista che ti ha colpito sin da bambina?


“Avendo iniziato a cantare a 3 anni, sono cresciuta ascoltando le grandi voci del pop e del soul sia internazionali che italiane, quelle capaci di farti venire i brividi al primo ascolto. Però la mia preferita adesso in assoluto è Serena Rossi”.

Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta

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