Il cantante Nuvo parla del suo nuovo brano “Punto di bianco”: “L’ho scritto a quattro mani con il mio amico Diego Ferrari, che ha una grande passione per la poesia”

Il 23 ottobre è uscito il nuovo brano di Nùvo, “Punto di bianco” e l’artista ci ha raccontato retroscena e curiosità intorno alla scrittura. Dal 23 ottobre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Punto di bianco”, il nuovo singolo di NÙVO.
“Punto di bianco” è un brano pop dalle sonorità fresche, energiche e contemporanee, che racconta il desiderio di ritrovare il proprio equilibrio liberandosi dalle aspettative esterne e dalle pressioni quotidiane.
Il testo affronta il tema della libertà personale e della riscoperta di sé, attraverso un percorso di consapevolezza che spinge a lasciar andare il superfluo, abbandonare la ricerca di approvazione e scegliere di vivere secondo i propri ritmi. Il “punto di bianco” diventa così il simbolo di un nuovo inizio: una tela pulita, uno spazio mentale di leggerezza e autenticità in cui ritrovare la propria direzione.
Dal punto di vista musicale, il singolo si caratterizza per un sound pop-elettronico con evidenti richiami alle sonorità synth-pop ed electro-funk degli anni ’80, reinterpretate attraverso una produzione moderna e dinamica. Sintetizzatori rétro, linee di basso pulsanti e ritmiche elettroniche costruiscono un groove energico e coinvolgente, mentre le melodie immediate e i ritornelli aperti conferiscono al pezzo una spiccata vocazione radiofonica.
L’alternanza tra strofe ritmate, aperture melodiche e inserti strumentali dà vita a un arrangiamento vivace e riconoscibile, capace di fondere nostalgia vintage e dance-pop attuale. Il risultato è una traccia solare e trascinante, che trasforma la ricerca di serenità interiore in pura energia da ballare.
Commenta l’artista a proposito del brano: “Punto di bianco è un brano nato in maniera del tutto spontanea, da un momento di condivisione. Una sera, mentre ero a casa di Diego Ferrari, mi capitò di leggere una poesia che aveva scritto. Quelle parole mi colpirono particolarmente e da lì nacque l’idea di trasformarle in una canzone. Abbiamo così iniziato a lavorarci insieme, dando vita a un brano scritto a quattro mani, nel quale abbiamo cercato di mantenere il significato originale della poesia, sviluppandolo attraverso la musica. È una canzone che parla di libertà, di leggerezza e della voglia di vivere seguendo i propri ritmi, senza dover dimostrare continuamente qualcosa agli altri. Dal punto di vista musicale, volevo un brano energico, capace di trasmettere positività e voglia di muoversi. Le sonorità elettroniche, il groove funky e i richiami agli anni ’80 rappresentano una parte importante del mio mondo musicale, che con questo singolo ho voluto esplorare maggiormente.”
Le risposte dell’artista
1. Il 23 ottobre esce il tuo brano “Punto di bianco”: quanto c’è di autobiografico in questo testo?
“Non c’è nulla di autobiografico in questo brano, ma dietro la sua nascita c’è una storia particolare. ‘Punto di bianco’ è stato scritto a quattro mani con il mio amico Diego Ferrari, che ha una grande passione per la poesia. Un giorno mi fece leggere alcuni suoi testi e uno in particolare catturò la mia attenzione. C’era qualcosa in quelle parole che mi colpì e mi fece immaginare subito una canzone. Così gli proposi di provare a trasformarlo in musica e da lì abbiamo iniziato a lavorarci insieme, confrontandoci e dando forma a quello che oggi è ‘Punto di bianco’. È stato bello vedere come un’idea nata quasi per caso, da un semplice momento di condivisione tra amici, sia diventata una canzone. Credo sia anche questa la magia della musica: riuscire a dare una nuova vita alle parole e trasformare un’intuizione in qualcosa che possa arrivare alle persone”.
2. Il tuo messaggio è molto importante rispetto alla società attuale: quanto pensi che soprattutto le nuove generazioni debbano maggiormente ricostruire il significato della libertà e dell’importanza dei propri obiettivi senza dover dimostrare nulla agli altri?
“Penso che oggi sia diventato sempre più difficile distinguere ciò che vogliamo veramente da quello che gli altri si aspettano da noi. Viviamo in una società in cui tutto sembra dover essere mostrato, giudicato e approvato, soprattutto attraverso i social (spoiler, parlerò di questo nel mio prossimo singolo). A volte si rischia di inseguire un’immagine di successo che non ci appartiene nemmeno. Credo che le nuove generazioni abbiano bisogno di riscoprire il vero significato della libertà, che per me è soprattutto poter scegliere la propria strada senza sentirsi continuamente in dovere di dimostrare qualcosa a qualcuno. Avere degli obiettivi è importante, ma lo è altrettanto capire perché li stiamo inseguendo. Non dovremmo vivere per soddisfare le aspettative degli altri, ma per costruire qualcosa che ci faccia stare bene con noi stessi. Ed è proprio questo uno dei messaggi che abbiamo voluto trasmettere attraverso ‘Punto di bianco’: imparare a dare valore a ciò che siamo, prima ancora di ciò che riusciamo a dimostrare”.
3. In questo brano ti sei lasciato più ispirare dalle sonorità anni ’80: com’è stato quest’esperimento e quali sono stati i tuoi modelli musicali?
“In realtà è stato tutto molto spontaneo. Durante la lavorazione del brano sono nate queste atmosfere elettroniche, con sintetizzatori e ritmi che richiamano quel periodo, e mi sono reso conto che si sposavano perfettamente con l’energia della canzone. È stato un processo molto naturale, fatto di sperimentazione e istinto. Sicuramente la musica che ascoltiamo nel corso della vita ci influenza, anche inconsapevolmente, ma mi piace lasciare che ogni brano trovi la propria identità senza forzarlo in una direzione prestabilita. E forse è proprio questo l’aspetto che amo di più del fare musica: partire da un’idea e lasciarsi sorprendere da quello che può diventare”.
4. Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
” I miei prossimi impegni mi vedono ancora una volta in studio, insieme a Davide Semprini, a lavorare su nuova musica e a dare forma a nuove idee. Tra i progetti in programma c’è anche la partecipazione alle selezioni del San Marino Song Contest, con un brano che scaverà a fondo nelle mie radici dance, un mondo musicale al quale sono da sempre molto legato e che ho voglia di esplorare ancora di più. Mi auguro poi che arrivino nuove collaborazioni, perché credo molto nello scambio di idee e nella possibilità di creare qualcosa di speciale insieme ad altri artisti. E per il resto vedremo cosa ci riserverà il 2027! Non voglio anticipare troppo, ma una cosa è certa: spero ci siano tanta musica, nuove esperienze e sicuramente qualche palco da calcare”.
5. Infine, un artista con cui ti piacerebbe lavorare?
“Sono tanti gli artisti con cui mi piacerebbe avere l’opportunità di collaborare e creare qualcosa insieme, ma questa volta direi Alexia. È un’artista che ho sempre apprezzato, soprattutto per la sua voce inconfondibile, la sua energia e la capacità di spaziare tra generi diversi, mantenendo sempre una forte identità musicale. Ha rappresentato una parte importante della musica dance italiana e internazionale, un mondo al quale mi sento particolarmente legato. Credo che sarebbe davvero stimolante unire le nostre idee e sensibilità artistiche. Chissà, nella musica non bisogna mai smettere di sognare”.



