Intervista a Giorgia Ferrero: “A fine ottobre sarò protagonista di un cortometraggio”

Giorgia Ferrero è un’artista poliedrica che si è divisa nel corso della sua carriera tra televisione, teatro e cinema. L’attrice ci ha raccontato i suoi prossimi progetti lavorativi, ricordando l’emozione di aver fatto parte del cast di un film premio Oscar come “La grande bellezza”.
Le parole dell’attrice
Ciao Giorgia nella stagione 2015-2016 hai interpretato il ruolo della cugina di Arianna in Un posto al sole: che esperienza è stata, visto che tra pochi giorni si festeggiano i 30 anni di Un posto al sole?

“Interpretare Martina Landi, la cugina di Arianna (Samanta Piccinetti) é stata una sfida non solo per me ma anche per il pubblico. È stato un personaggio divisivo fin dall’inizio e non sapevo se sarebbe piaciuto. L’anno successivo, nel 2016, sono stata richiamata. Nonostante Martina fosse un personaggio negativo, provocatorio e alquanto calcolatore, credo che il pubblico alla fine sia riuscito ad empatizzare con lei e capire che sotto quella maschera si celava altro.
È stata un’esperienza bellissima e mi ritengo fortunata perché la Rai di Napoli mi ha accolto come una grande famiglia. Ho incontrato persone meravigliose e i rapporti personali sono poi continuati anche lontano dal set. Si merita questo grande successo e dietro ad una serialità così longeva (saranno 30 anni il 21 ottobre) c’è un grandissimo lavoro e sono molto grata di averne fatto parte”.
Che rapporto hai con la città di Napoli (visto che vi hai lavorato più volte) e che esperienza è stata lavorare con Paolo Sorrentino e Toni Servillo ne “La grande bellezza?
“Napoli è una città che mi ha dato molto, ci ho vissuto per tre anni. É molto ricca umanamente parlando e contraddittoria allo stesso tempo: credo sia questo che la renda così speciale.
Incontrare Paolo Sorrentino lungo la mia carriera e aver preso parte ad un film che ha vinto l’Oscar, è stato molto importante. Ho dovuto superare tre provini con Paolo. Ricordo il set gigantesco. Nel film interpretavo Sabina Began, la famosa “Ape regina” di Berlusconi e con Toni Servillo avevo anche un bel piano sequenza che purtroppo fu tagliato. Ho fatto incontri importanti sul set come per esempio con Carlo Verdone, simpaticissimo. E poi altre amicizie che durano tutt’ora e che negli anni sono diventate sempre più importanti”.
Stai lavorando a nuovi progetti lavorativi?
“A fine ottobre uscirà un cortometraggio dove sono protagonista. Interpreto un’ ispettrice di polizia della omicidi. Un bellissimo lavoro di grande spessore per la tematica che affronta: scritto e diretto da una regista giovane ma già molto brava.
Ho anche due miei progetti teatrali che vorrei a breve riuscire a portare in scena”.
Ti piace interpretare più i ruoli della cattiva oppure meglio personaggi positivi?
“Sicuramente interpretare ruoli da cattiva é sfidante e divertente allo stesso tempo. Puoi fare e dire cose che nella vita non faresti e come attrice hai l’opportunità di lavorare su più livelli ovvero stratificare il personaggio che andrai ad interpretare. Tutti i personaggi che ho interpretato mi hanno arricchita come essere umano e fatto scoprire anche cose di me che non conoscevo. Il punto più alto del nostro lavoro credo sia proprio quando avviene questo scambio tra te e il pubblico”.
Un film e un’attrice che ti hanno colpito particolarmente avvicinandoti alla passione per la recitazione?
“Juliette Binoche in “Film Blu” di Krzysztof Kieslowski. Della Binoche apprezzo tutt’ora le sue scelte riguardo a film che interpretera’ o meno così come la grandiosa Isabelle Huppert.
Liv Ullmann é un’altra grandissima attrice e regista che amo molto e con la quale mi piacerebbe tantissimo lavorare”.
C’è un ruolo che non hai ancora interpretato e vorresti interpretare?
“Vorrei sempre interpretare personaggi che scavino a fondo l’universo femminile facendone capire la profondità così come le proprie ambizioni e libertà. Ad esempio mi piacerebbe interpretare Nora di “Casa di Bambola” in una revisione moderna”.




