Interviste

Intervista a Katia Aloe, ci racconta l’evento di domani 12 settembre al teatro Petrolini per omaggiare Franco Califano: «Anche il 30 marzo è stato sold-out cinque giorni prima, con lista d’attesa aperta»

Il 12 settembre al teatro Petrolini di Roma ci sarà il concerto-omaggio a Franco Califano, a pochi giorni dal compleanno del Maestro nato il 14 settembre del 1938. Un artista immortale: non è per tutti ricevere così tanti omaggi, a dimostrazione di un affetto indescrivibile nei confronti del poeta. La Kaliffa, band molto nota, domani omaggerà Franco Califano in un evento sold-out con i fan che arrivano a questo evento da varie parti d’Italia. Si tratta della prima data di settembre al teatro Petrolini: fare un sold-out nel mese di settembre, con il mese di agosto dove il teatro è chiuso e la biglietteria resta aperta solo il 29, è un risultato rilevante. C’è una lista di attesa aperta nonostante i cinque giorni di sold-out, come spiegato da Katia Aloe. È il secondo sold-out nelle date importanti per il Maestro che sono, rispettivamente, il 12 settembre e il 30 marzo. Katia Aloe ci ha concesso un’intervista nella quale ha posto l’accento sull’evento di domani e sui prossimi progetti della Kaliffa Band.

Ciao Katia, domani omaggerai il Maestro Franco Califano: dicci qualcosa di più.

«Ciao, intanto grazie per questa intervista. Ogni riga dedicata al Maestro Franco Califano è un modo per ricordarlo e tenerne viva la memoria. Domani porto in scena un omaggio costruito con rispetto e autenticità. Non è una cover band di Califano: è un omaggio e lo racconto attraverso la mia voce e la mia interpretazione, mantenendo intatta la sua verità artistica. È un percorso narrativo e musicale che mette al centro l’uomo, la sua scrittura e la sua sensibilità.»

Quando c’è stato il tuo primo concerto-omaggio a Califano?

«Il primo omaggio è nato come una scelta personale e risale al 2 giugno 2024. È stato quasi un atto di gratitudine verso un artista che ha segnato un modo di scrivere e di vivere la musica. La risposta del pubblico è stata immediata e sincera e da lì ho capito che questo progetto aveva una sua forza naturale.»

C’è un brano del Maestro che il pubblico ti chiede più degli altri e uno a cui tu sei particolarmente legata?

«Il pubblico ha i suoi brani-simbolo, quelli che appena partono diventano un coro unico. Io, invece, sono legata soprattutto ai pezzi più intimi, quelli in cui Califano si spoglia del personaggio e lascia parlare l’uomo. Sono i momenti in cui sento di entrare davvero nella sua anima artistica.»

Che emozione si prova nel sapere che l’evento di domani è sold-out, nonostante la pausa di agosto dei botteghini?

«È una grande emozione. Il sold-out in questo periodo è davvero inaspettato: tra le vacanze e il teatro chiuso, riaperto solo il 29 agosto, è un risultato importante. Significa che il pubblico ha scelto di esserci, di condividere questo omaggio, e per me è la conferma che il progetto arriva dritto al cuore delle persone. Tra l’altro, anche il 30 marzo è stato sold-out cinque giorni prima, con lista d’attesa aperta.»

State lavorando ad altri progetti lavorativi?

«Sì, sto pensando a un progetto trasversale dedicato sempre al Maestro, ma per ora non posso dire nulla. Posso però anticipare che a dicembre La Kaliffa sarà in un teatro molto più grande rispetto al Petrolini, che ho scelto e voluto perché è un luogo intimo e storico. Questo è un periodo creativo molto intenso per me e voglio sfruttare questo momento artisticamente prolifico.»

Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta

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