Il 9 settembre 1998 moriva Lucio Battisti: l’artista più amato e ascoltato della musica italiana
Il 9 settembre 1998 moriva Lucio Battisti, uno dei più grandi cantanti della musica italiana leggera. I suoi brani hanno da sempre lasciato un segno nel cuore del pubblico con quelle sonorità uniche e irripetibili che lo hanno reso un artista indimenticabile. La prematura scomparsa destò il grande dolore dei suoi milioni di fan, ignari della sua fine, poiché non si sapeva molto delle condizioni di salute di Battisti, il quale da alcuni anni si era ritirato a vita privata.
Difficile, venendo ai suoi brani, sceglierne uno migliore degli altri. Da “La collina dei ciliegi” a “Pensieri e parole”, tutte le collaborazioni con Mogol che, dagli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta, lo hanno accompagnato verso grandi traguardi, per poi passare alla seconda fase, quella degli anni Ottanta, dove le musicalità e le sonorità cambiano totalmente andando verso una vena più filosofica, come dimostrano i titoli delle collaborazioni che lo videro protagonista con Pasquale Panella, ad esempio “Don Giovanni”.
Da notare un suo brano, “Respirando”, che ebbe un grande riscontro anche in Spagna, dove venne realizzata la versione iberica. Ogni anno, in questa giornata, è giusto celebrare e ricordare un artista come Battisti, definito anche come solitario: non volle mai dar vita a sodalizi con altri colleghi cantanti, ad eccezione dei parolieri con i quali ha collaborato.
Ed è sempre commovente riascoltare le parole di Mogol quando racconta della lettera inviata in ospedale a Lucio Battisti e della reazione dell’amico alla lettura: l’artista scoppiò in lacrime.

